Robert Passera

Il dj set di Robert Passera è in grado di scatenare immediatamente la voglia di “Dolce Vita”, di “Vie En Rose” e di “Easy Life”, i suoni sembrano provenire direttamente dal set di una puntata di “Love Boat”, un cocktail profumato di sonorità orchestrali e innesti di ritmi alla moda, i cui ingredienti principali sono Swing, Funk, Nujazz, Bossanova e Ritmi Caraibici in esecuzioni inconsuete, strumentali o vocalizzate nelle più diverse lingue, non solo nei convenzionali inglese e spagnolo. Il trascinante groove retrofuturista e la graffiante dolcezza del ritmo della musica leggera e del jazz evocano la sorprendente e variopinta musica del mondo attraverso un mix composto da musiche della metà del secolo scorso che sembrano provenire dal futuro alternate e sovrapposte in battuta a tracce odierne che si riempiono di colori e sonorità vintage. A partire dal 1980 Robert Passera ha cavalcato tutte le tendenze musicali da club degli ultimi 20 anni del ‘900 ed è oggi considerato uno dei djs lounge nujazz italiani più autorevoli grazie al suo stile personale. Robert Passera è un apprezzato produttore coinvolto in progetti come Doing Time e Macchiato Caldo con singoli come I was a ye ye girl e Fonte principe di suono, remixer tra gli altri per Gino Bramieri, Ov7 e Studiodavoli. Da segnalare all’ interno della sua discografia le collaborazioni con Daniele “Bengi” Benati dei Ridillo e altri artisti nell’ album “Easy Life” (2006). Il nome di Robert Passera viene spesso associato ai simboli della cultura cocktail-lounge italiana, non solo alle celebri nights retrofuriste al Caffè Concerto (Modena), Notte Vidal (Bologna), e Noblesse Oblige (Milano) ma anche ad una serie di compilazioni discografiche tra cui “EzLoungeFm vol.1” compilata per la Media records insieme a Vanni “Wpaul” Parmigiani (con cui da 10 anni Robert Passera forma “Il Facile Duo” alla guida di una seguitissima trasmissione dedicata alla musica italiana intitolata “Easitaly” in onda sulla webradio (www.luxuriamusic.com), il volume “Italy” della collana “Miss lounge Universe” per la giapponese Rambling, e soprattutto “Mo’plen Bacharach” un tributo a Burt Bacharach uscito su Irma La Douce nel 2003, una ricerca e selezione di rielaborazioni del Maestro americano secondo la tradizione che tra gli anni ’50 e ’70 proponeva al pubblico italiano i successi internazionali tradotti e riarrangiati.